Best Western Hotel Spring House Roma – Eventi a Roma

BEST WESTERN Hotel Spring House

News & Events

CANOZIZZAZIONE DEI BEATI

<strong><span>CANOZIZZAZIONE DEI BEATI</span></strong>

Canonizzazione dei Beati

Giovanni XXIII (1881-1963)
Giovanni Paolo II 
(1920-2005)

 

Il 27 aprile 2014, II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia,

alle ore 10, in Piazza San Pietro,

il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa con il rito di Canonizzazione dei Beati:

Giovanni XXIII, Papa

Giovanni Paolo II, Papa

FRIDA KAHLO - SCUDERIE DEL QUIRINALE - DAL 20 MARZO AL 31 AGOSTO 2014

FRIDA KAHLO - SCUDERIE DEL QUIRINALE - DAL 20 MARZO AL 31 AGOSTO 2014

Alle Scuderie del Quirinale una grande mostra sull'artista messicana Frida Kahlo (1907-1954), simbolo dell'avanguardia artistica e dell'esuberanza della cultura messicana del Novecento. DAL 20 MARZO AL 31 AGOSTO 2014

 

Roma e Genova presentano con un progetto congiunto e integrato due importanti mostre incentrate sull’opera dell’artista messicana Frida Kahlo.
La mostra romana, alle Scuderie del Quirinale, dal 20 marzo al 31 agosto 2014, indaga Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere.
La mostra genovese, Frida Kahlo e Diego Rivera, a Palazzo Ducaledal 20 settembre 2014 al 15 febbraio 2015, prosegue il racconto iniziato, analizzando l'universo privato di Frida, un universo di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito Diego Rivera, delineando un rapporto che lascerà enormi tracce nella sua arte.

 

Non vi è dubbio che il mito formatosi attorno alla figura e all'opera di Frida Kahlo (1907-1954) abbia ormai assunto una dimensione globale; icona indiscussa della cultura messicana novecentesca, venerata anticipatrice del movimento femminista, marchio di culto del merchandising universale, seducente soggetto del cinema hollywoodiano, Frida Kahlo si offre alla cultura contemporanea attraverso un inestricabile legame arte-vita tra i più affascinanti nella storia del XX secolo. Eppure i suoi dipinti non sono soltanto lo specchio della sua vicenda biografica, segnata a fuoco dalle ingiurie fisiche e psichiche subite nel terribile incidente in cui fu coinvolta all'età di 17 anni. La sua arte si fonde con la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali che portarono alla Rivoluzione messicana e che ad essa seguirono.

 

Fu proprio lo spirito rivoluzionario che portò alla rivalutazione del passato indigeno e delle tradizioni folkloriche, intesi come insopprimibili codici identitari generatori di un'inedita fusione tra l'espressione del sé e il linguaggio, l'immaginario, i colori e i simboli della cultura popolare messicana. Allo stesso tempo Frida è un'espressione dell'avanguardia artistica e dell'esuberanza culturale del suo tempo e lo studio della sua opera permette di intersecare le traiettorie di tutti i principali movimenti culturali internazionali che attraversarono il Messico del suo tempo: dal Pauperismo rivoluzionario all'Estridentismo, dal Surrealismo a quello che decenni più tardi avrebbe preso il nome di Realismo magico.

 

La mostra intende riunire attorno ad un corpus capolavori assoluti provenienti dai principali nuclei collezionistici, opere chiave appartenenti ad altre raccolte pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa. Completa il progetto, una selezione dei ritratti fotografici dell'artista, tra cui quelli realizzati da Nickolas Muray negli anni quaranta, indispensabile quanto suggestivo complemento all'arte di Frida Kahlo sotto il profilo della codificazione iconografica del personaggio.

Se infatti la mostra intende presentare e approfondire la produzione artistica di Frida Kahlo nella sua evoluzione, dagli esordi ancora debitori della Nuova Oggettività e del Realismo magico alla riproposizione dell'arte folklorica e ancestrale, dai riflessi del realismo americano degli anni venti e trenta (Edward Hopper, Charles Sheeler, Georgia O'Keefe) alle componenti ideologico-politiche ispirate dal muralismo messicano (Rivera, Orozco), è il tema dell'autorappresentazione a prevalere in questo progetto di mostra, sia in rispetto del peso numerico che il genere "autoritratto" assume nella produzione complessiva dell'artista, sia - e soprattutto - per lo specialissimo significato che esso ha rappresentato nella trasmissione dei valori iconografici, psicologici e culturali propri del "mito Frida".

 

La progettazione della mostra e del catalogo è affidata alla cura di Helga Prignitz-Poda, accreditata specialista dell'opera di Frida Kahlo, autrice con Salomon Grimberg e Andrea Kettenmann del catalogo ragionato dell'artista nel 1988.

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MUSEE D' ORSAY - CAPOLAVORI - AL VITTORIANO DAL 22 FEBBRAIO AL 8 GIUGNO 2014

MUSEE D' ORSAY - CAPOLAVORI - AL VITTORIANO DAL 22 FEBBRAIO AL 8 GIUGNO 2014

Dal 22 febbraio all’8 giugno 2014 il Complesso del Vittoriano presenta la grande mostra “Musée d’Orsay. Capolavori”.

L’esposizione porta per la prima volta a Roma straordinarie opere realizzate tra il 1848 e il 1914 dai grandi maestri francesi, GauguinMonet, Degas, Sisley, Pissarro, Van Gogh, Manet, Corot, Seurat e molti altri, proponendo un percorso artistico che – attraverso una selezione di settanta opere – parte dalla pittura accademica dei Salon e attraversa la rivoluzione dello sguardo impressionista fino ad arrivare alle soluzioni formali dei nabis e dei simbolisti.

La storia delle avanguardie e della modernità sarà preceduta dall’inedito racconto di come una ex stazione ferroviaria nel cuore di Parigi sia divenuta uno dei musei più importanti al mondo. Dalle diverse origini delle sue collezioni alla costruzione dell’edificio per l’Esposizione Universale del 1900 fino alle trasformazioni successive, con una particolare attenzione al fondamentale lavoro di allestimento e museografia realizzato nel 1986 dall’architetto italiano Gae Aulenti, scomparsa l’anno scorso.

 

“Musée d’Orsay. Capolavori”, curata da Guy Cogeval e da Xavier Rey, è articolata in cinque sezioni: la prima è incentrata sull’arte dei Salon, nucleo originario della collezione, che viene posta a confronto diretto con l’allora emergente arte realista, al tempo disprezzata; il rinnovamento della pittura accademica da parte di artisti come Cabanel, Bouguereau ed Henner, che ottennero grande successo tra il 1860 e il 1870, si svolge parallelo alla nascita e all’affermarsi della pittura realista di Courbet.

La seconda sezione illustra i cambiamenti apportati alla pittura di paesaggio dalla Scuola di Barbizon, che danno inizio allo studio impressionista della luce. I pittori che popolano la foresta di Barbizon aprono la strada, attraverso le loro ricerche atmosferiche, al paesaggio impressionista, pur mantenendo nelle loro opere una certa poesia. È infatti proprio a Barbizon che Monet e il suo amico Bazille realizzano i loro primi capolavori e sperimentano quella decisiva frammentazione della pennellata che sarà a fondamento della resa della luce realizzata dagli impressionisti.

Seguirà quindi la sezione dedicata alla modernità ritratta dagli impressionisti. Malgrado il loro interesse per la resa degli effetti della luce en plein air, le loro opere non si limitano ai paesaggi di campagna e ai suoi piaceri. Al contrario, gli impressionisti cercano una corrispondenza tra la modernità della loro tecnica e i soggetti rappresentati. Parigi, simbolo d’eccellenza della trasformazione operata dall’industrializzazione e dal progresso della tecnica, offre loro molteplici e nuovi soggetti pittorici. “La nuova pittura”, come viene chiamato l’impressionismo, deve abbandonare i modelli antichi ereditati dal passato per stare al passo con l’accelerazione storica della civiltà del xix secolo.

 

La mostra seguirà poi l’evolversi del linguaggio pittorico della seconda metà dell’Ottocento nella sua declinazione simbolista. Questo movimento, difficile da descrivere potendo assumere numerose forme e occuparsi di diversi generi, come ritratti, scene di costume o paesaggi, testimonia un sentimentalismo insistito. Dopo aver a lungo meditato sulla lezione impressionista, i pittori che seguirono Gauguin a Pont Aven, in una Bretagna allora percepita ancora lontana dalle grandi trasformazioni del secolo, come il gruppo dei nabis, inventarono un nuovo registro di forme, dando alle loro opere un particolare contenuto emotivo.

 

Ed infine la mostra si concluderà con l’eredità lasciata dall’impressionismo, il cui valore postumo è immenso e quasi immediato. A partire dagli anni 1880 i pointillisti spingono al limite la separazione delle macchie cromatiche portata avanti dagli impressionisti. Alcuni impressionisti abbandonano il realismo, come Monet, i cui colori sono sempre più indipendenti dalla natura e stesi con un numero crescente di pennellate. L’abbandono della prospettiva è ormai definitivo e le sperimentazioni si moltiplicano, dal cloisonnisme di Gauguin ai nabis, che riaffermano la dimensione decorativa della pittura in opere di grande formato. In un certo senso si ritrova, grazie alla complessità delle nuove tecniche, la maestà e la grandezza della pittura classica e, allo stesso tempo, un’apertura alle avanguardie del XX secolo

RODIN: IL MARMO LA VITA -  TERME DI DIOCLEZIANO - DAL 18 FEBBRAIO AL 25 MAGGIO 2014

RODIN: IL MARMO LA VITA -  TERME DI DIOCLEZIANO - DAL 18 FEBBRAIO AL 25 MAGGIO 2014

RODIN : IL MARMO, LA VITA

ROMA - TERME DI DIOCLEZIANO DAL 18 FEBBRAIO AL 25 MAGGIO 2014

Dopo essere stata presentata con grande successo a Palazzo Reale a Milano sarà allestita, nelle monumentali Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, l’eccezionale mostra dedicata ad Auguste Rodin (Parigi 1840 – Meudon 1917).
La rassegna presenta un corpus di oltre 60 sculture in marmo e costituisce la più completa esposizione che sia stata allestita sui marmi di Auguste Rodin, artista con Michelangelo tra i più grandi rivoluzionari della tradizione plastica moderna.
Due imponenti e antiche aule del complesso termale accolgono le tre sezioni della mostra. 
La mostra si apre con il tema dell’illusione della carne e della sensualità, intorno a cui si sviluppa la prima sezione, nella quale sono raccolte alcune opere giovanili, di stampo classico, fra cui il celeberrimo Homme au nez cassé, rifiutato dal Salon parigino del 1864, un ritratto omaggio al grande genio Michelangelo. Al vertice di questa sezione sarà Il bacio, la scandalosa scultura che rappresenta due amanti e fece scalpore nella Francia di fine Ottocento, opera che ancora conquista i visitatori del Musée Rodin.

 

http://www.coopculture.it/events.cfm?id=199

CINECITTA' SI MOSTRA

CINECITTA' SI MOSTRA

GLI STUDI CINEMATOGRAFICI DI CINECITTA'  E CINECITTA' SI MOSTRA

LA MOSTRA

Il  nuovo percorso espositivo accoglie i visitatori con celebri frasi di note sceneggiature del cinema italiano qui realizzato.

La prima sala è dedicata al mondo degli scenografi ed è allestita in parte come un'attrezzeria specializzata, luogo in cui gli scenografi si recano per recuperare oggetti con cui arredare i set, e in parte come studio, con appesi i disegni di preparazione di scene di famosi film. Sono presenti, tra gli altri, i bozzetti del pluri-premiato Oscar Dante Ferretti e quelli di Giantito Burchiellaro. 

La seconda sala è un omaggio al set di Rome, la grande serie televisiva americana girata a Cinecittà in uno dei più grandi e imponenti set esterni costruiti di recente, che il visitatore potrà visitare in seguito continuando all'aperto il suo viaggio alla scoperta della Fabbrica del Cinema.

La visita prosegue su un vero set che riproduce un ambiente settecentesco, allestito per la realizzazione di POST, mockumentary prodotto da CSC Production che svela i segreti della Post Produzione e viene proiettato nella sala successiva. 
Le ultime due sale approfondiscono il mestiere del costumista, ruolo di fondamentale importanza nell’industria cinematografica. La nuova selezione di abiti e accessori proposta dà grande risalto ai film in costume, sia italiani sia stranieri, con un panoramica sulla storia del costume che, seppur parziale, abbraccia un arco temporale che va da Roma antica fino al 1900. Ogni abito esposto è stato indossato da attori e attrici celeberrimi, come il costume della Regina Specchio, indossato da Monica Bellucci sul set de Ifratelli Grimm e l’incantevole strega di Terry Gilliam (2005) realizzato dal Premio Oscar Gabriella Pescucci e da Carlo Poggioli, o l’abito di Sophia Loren nel ruolo di Isabella Candeloro in C’era una volta di Francesco Rosi (1967) o ancora quello indossato da Cameron Diaz nel ruolo di Jenny Everdeane in Gangs of New York di Martin Scorsese (2002). 

Sempre in quest’area espositiva anche alcuni abiti realizzati per i film di Fellini, in onore del rapporto privilegiato che ha sempre avuto con Cinecittà, piccolo anticipo di una mostra interamente dedicata al regista che sarà realizzata il prossimo autunno. Tra questi l’abito di Tre passi nel delirio(episodio Toby Dammit) (1968) realizzato da Piero Tosi o il costume di Mandrake indossato da Marcello Mastroianni in L’intervista (1986) e realizzato da Danilo Donati.

BACKSTAGE

Backstage è un percorso di didattico e interattivo per scoprire il mondo della creazione cinematografica.
Il percorso si articola in sei sale, le prime cinque sono dedicate ai grandi temi del cinema: la regia, la sceneggiatura, il sonoro, il costume, la finzione, mentre l’ultima racconta i 75 anni di Cinecittà.

Cinecittà Studios
Via Tuscolana, 1055
Metro A Cinecittà

Dal lunedì alla domenica:

ORARI BIGLIETTERIA: dalle 9.30 alle 16.30 
ORARI MOSTRA: dalle 09.30 alle 17.30 

ORARI VISITE GUIDATE:

10.00 (lingua italiana)
11.00 (lingua italiana e inglese)
13.00 (lingua italiana)
14.00 (lingua italiana)
15.15 (lingua italiana e inglese)
16.30 (lingua italiana)

Giorno di Chiusura: martedì 

CineBimbiCittà: giorni di apertura: domenica dalle 10.00 alle 17.00

www.cinecittashowsoff.com - www.cinecittastudios.it

PAPA FRANCESCO

PAPA FRANCESCO

OGNI MERCOLEDI' UDIENZIA GENERALE CON PAPA FRANCESCO alle 10:30 in PIAZZA SAN PIETRO

(LA NOSTRA SALA COLAZIONI APRIRA' ALLE 6:30 ANZICHE' ALLE 7::00)

OGNI DOMENICA APPUNTAMENTO CON PAPA FRANCESCO ALL' ANGELUS DELLE 12:00 IN PIAZZA SAN PIETRO

 

HABEMUS PAPAM

 

 Urbi et Orbis

"Fratelli e sorelle, buonasera!

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca

E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!

E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me

Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà

Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!"

 

13 marzo 2013

Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Georgium Marium
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio
qui sibi nomen imposuit Franciscum

17 marzo 2013

Il primo Angelus di Papa Francesco alle 12:00 in piazza San Pietro

19 marzo 2013

Intronizzazione di Papa Francesco alle 9:30 in Piazza San Pietro Cappella Papale

12 maggio 2013

Santa Messa e Canonizzazione dei Martiri di Otranto alle 9:30 in Piazza san Pietro

CAPPELLA PAPALE
Santa Messa e Canonizzazione dei Beati:
- Antonio Primaldo e Compagni
- Laura di Santa Caterina da Siena
- María Guadalupe García Zavala

 

MUSEI VATICANI E CAPPELLA SISTINA

MUSEI VATICANI E CAPPELLA SISTINA

A SOLI 3 MINUTI A PIEDI DAL NOSTRO HOTEL...........

I magnifici e vastissimi Musei Vaticani rappresentano uno dei complessi museali più grandi e interessanti del mondo. E proprio per questo motivo le code all’ingresso sono davvero lunghissime, in particolar modo nei periodi di alta stagione come Natale, Pasqua e durante la primavera.

Premunirsi, quindi, di una buona dose di pazienza, verrà sicuramente ripagata all’interno!
E’ preferibile, comunque, prenotare il biglietto on line o direttamente la visita guidata, con questa operazione risparmierete tempo ed eviterete le lunghe code all’ingresso.

Il complesso dei musei Vaticani racchiude al suo interno diversi musei: Museo Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Profano, Museo Pio Cristiano, Museo Missionario Etnologico, Collezione d’Arte Religiosa Moderna, Gallerie Superiori, Museo della Biblioteca Vaticana, Pinacoteca e naturalmente l’ineguagliabile Cappella Sistina.

Per visitarli tutti non basta un intero giorno, quindi sarebbe meglio indossare un abbigliamento comodo e stabilire dall’inizio  ciò che si vuole vedere.
L’ultima domenica di ogni mese i musei rimarranno aperti e gratuiti.

Viale Vaticano, 100

Audioguida: 7,00

Intero: 16,00

Ridotto: 8,00

Scuole: 4,00

Fax: +39 06 69885100

Sito web: www.museivaticani.va

Telefono: +39 06 69883145 - 06 69884676 info - 06 6982

Musei Vaticani - Cappella Sistina:
Aperti da lunedì a sabato

Entrata: ore 9.00 (ultimo ingresso consentito alle ore 16.00) La biglietteria chiude alle ore 16.00
Chiusura: ore 18.00 (N.B. uscita dalle sale mezz'ora prima della chiusura)
Aperti l'ultima domenica del mese: (con ingresso gratuito dalle 9.00 alle 12.30; chiusura ore 14.00) 
purché non coincida con la Pasqua, 29 giugno, 25 o 26 dicembre
Riepilogo domeniche aperte 2013

IL BEST WESTERN HOTEL SPRING HOUSE VINCE IL FAN AWARD-CATEGORIA "THE MOST UNIQUE ROOM"

IL BEST WESTERN HOTEL SPRING HOUSE VINCE IL FAN AWARD-CATEGORIA \

Best Western International ha chiesto ai fan di  Facebook di votare sulla sua pagina per il primo Fan Awards. Gli hotel Best Western del mondo hanno presentato la propria candidatura per le sette categorie dall’ Hotel più esclusivo alla miglior vista, etc.  Un panel di esperti del settore turistico ha selezionato i cinque finalisti per ciascuna categoria.

 Migliaia di fan Best Western hanno votato il loro hotel preferito ed hanno votato il BEST WESTERN Hotel Spring House per “The Most Unique Room”.

“Il nostro team al BEST WESTERN Hotel Spring House è onorato di aver vinto questo titolo. I nostri Clienti hanno sempre apprezzato la nostra struttura e le nostre camere ed il Fan Awards è stato una grande opportunità per mostrare il nostro hotel a viaggiatori di tutto il mondo” – ha detto Stefano Gabbani, proprietario del BEST WESTERN Hotel Spring House- "Siamo onorati di ricevere questo riconoscimento, ma quello che mi rende più orgoglioso è il feedback giornaliero dei nostri clienti, che non apprezzano solamente la nostra unicità, ma soprattutto il servizio di qualità che ricevono durante il soggiorno.”

 “Congratulazioni al BEST WESTERN Hotel Spring House per essere stato selezionato per la categoria “The Most Unique Room” . Migliaia di Fan di Facebook hanno votato per il BEST WESTERN Hotel Spring House, che ha vinto sugli altri 4 finalisti” – ha detto il Presidente e CEO di Best Western- Il fan Award è stato una ottima occasione per mostrare  più di 4000 hotel nel mondo ai viaggiatori che non erano a conoscenza dell’ampia varietà e qualità del marchio Best Western”

 

Per la lista completa dei vincitori, visitate la pagina facebook di Best Western  www.facebook.com/bestwestern.

Entrance @ BEST WESTERN Hotel Spring House in Rome

Camere a partire da

85

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